il Sancho

Steven Biko, uno degli uomini simbolo nella lotta contro l’apartheid in Sudafrica, disse: The most powerful weapon in the hands of the oppressor is the mind of the oppressed.

Non penso che sia necessario attendere di morire per una nobile causa, per far propria nella pratica quotidiana, a maggior ragione perché non si rischia la morte, questa massima morale.

E anche Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano, disse: Prefiero morir de pie que vivir de rodillas.

Preferisco morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio esprime lo stesso concetto della frase L’arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi.
Prima che della forza degli oppressori, sia Emiliano che Steve erano preoccupati della propria eventuale debolezza. Della vulnerabilità della proprio schieramento, della propria “parte sociale”.

Non è detto che si riesca sempre a essere forti e coraggiosi di fronte alle avversità. Ma si è già a metà della strada che conduce, non alla vittoria, ma all'affrontare la sfida, quando si ha la consapevolezza che non sono gli oppressori e i padroni i nostri peggiori nemici, ma i servi dei padroni, coloro che si rassegnano a essere oppressi e sottomessi.
Magari arrivando al punto di essere conniventi e complici con chi opprime e schiavizza, anche senza bisogno di avere una catena al collo in una piantagione.
Quel luogo dove ci si adatta a "raccogliere cotone" è nello spirito, non sulla carta geografica.

Per questo Kisciotte fa volentieri a meno di Sancho Panza. Non sono solito dare confidenza ai servi. E sotto l’elmo di Kisciotte non c’è posto per chi è zelante nel prendere ordini.

Aggiunse ancora Emiliano Zapata, in una lettera a Pancho Villa: Ignorance and obscurantism have never produced anything other than flocks of slaves for tyranny.

L’ignoranza è la peggiore piaga che impedisce alle persone di emanciparsi. Senza istruzione e senza lo spirito critico di saper pensare e parlare con la propria testa, il denaro non riscatta e non emancipa alcunché.
Anzi, molto spesso, come dimostra la nostra società, il benessere economico genera servi ricchi e consenzienti, conniventi e traditori delle proprie origini.

Trovo patetici i sostenitori della povertà come valore, ma altrettanto offendibili coloro che vedono nel semplice arricchimento economico la soluzione di ogni elevazione morale ed etica delle persone.

Io preferisco rispettare chi mi sta sopra, piuttosto che avere a che fare con chi striscia di fianco, fosse anche nell’ombra di un elmo.

Sotto l'elmo di Kisciotte, Sancho lo cercherete invano.

Sancho l'ho scaricato in una discarica di rifiuti, e l'asino l'ho venduto.
La carcassa di Sancho la trovate lì.

Sancho l’ho ucciso perché mi obbediva.

K.