sabato 4 febbraio 2012

Piede a martello

Esco. I marciapiedi sono puliti, fa freddo prossimo allo zero, la neve è ghiacciata e non si scioglie, spalata e ammucchiettata ai lati.
Avanzo. Mi viene incontro un bambino, avrà sugli otto-dieci anni.
Precede di poco la mamma, intenta a chiacchierare con un’amica.
Un pezzo di ghiaccio, della grandezza di un dischetto da hockey, precede di poco il ragazzino.
Chissà da quanto tempo, da quanti marciapiedi si sta divertendo con la sua pallina polare, che calcia avanti di piattone.
Che tenerezza, che divertimento, semplice e inventato, senza tanta tecnologia.
Penso questo. Ma è la cedevolezza di un istante.
Rallento il passo alla ricerca del miglior tempo d’intervento.
Ci incrociamo.
Crooooonch!
La suola carrarmato calibro 46, inavvertitamente, cala a martello. Quella che fino a un’attimo prima era una pallina da record in conduzione, adesso torna buona soltanto per una granita allo smog.
Cucù e il dischetto non c’è più! (ho scoperto che si chiama puck il dischetto dell’hockey, così, per acculturarvi, bestie)
Proseguo impassibile senza lasciar trapelare la minima emozione, come uno dei tanti adulti distratti e assorti nei propri pensieri grigi in un bigio pomeriggio di febbraio con un cielo da neve.
Sotto la scorza e sotto l’elmo a berretto sono tutto un tripudio di cip e ciop sbronzi e festanti.
Eeeuuhhh! Mamma! Quel signore mi ha schiacciato la pallina!
Oooooh! Musica per le mie orecchie imbacuccate.
Da bere per tutti! Un altro giro, offro io! muahahahahah
Non c’è risentimento nella voce del piccoletto. Soltanto un poco di rammarico per un gioco interrotto e un poco di stupore per il casuale accidente.
Un impeccabile stop di suola, rozzo ma efficace, tra gli addetti ai lavori noto anche come “posa fotografica con trofeo da safari”; e quello pensa sia avvenuto per caso!
La mamma lo rincuora.
Un altro dei soliti adulti smorti; non c’è nulla di strano che non guardino nemmeno dove mettono i piedi. Sarà assorto in tutti i suoi problemi, chissà dov’è con la testa. Non saprà più nemmeno cosa significhi divertirsi, scherzare, giocare.
Questo starà pensando, rassegnata a fagocitare coetanei nella sua collaudata logica. muahahahahah
Tutto a posto, le due signore non sospettano nulla.
Uffa. Stavo dribblando anche il portiere, dopo averlo messo a sedere con un’abile finta sul palo della segnaletica stradale; e quel signore ha rovinato tutto! starai invece pensando tu.
Già... tu!
In quanto a te...
"Signore" lo dici a tua sorella!
Se ti incrocio di nuovo, ti contrasto di nuovo, e ti umilio! La prossima volta ti rubo palla e ti scarto e vado in gol sotto un motorino parcheggiato.
Io conducevo bicchieri di carta, pacchetti di sigarette, sassi, ghiaccio, rametti, zolle, tappi di bottiglia, bulloni e qualunque roba morta e calciabile, quando ancora tua madre aveva in mente soltanto le bambole, sempre che fosse già venuta al mondo. E ciò che è peggio per te è che non ho mai smesso!
Impara a tenere la palla sotto il corpo, o almeno vicina, quando vai in guida. Perché conduci da schifo! Sembrava che prendessi a calci una pantegana (viva, che morta non va sprecata), ma per scacciarla; invece la devi carezzare, la palla.
A condurre palla accazzo senza la pressione dell'avversario sono capaci tutti. Anche un bambino.
Comunque riprova, sarai più fortunato... a non incontrare me!

Quanto mi piace divertirmi con così poco.
Giornata guadagnata!



K.

36 commenti:

  1. Bravo!
    Adesso, solo perchè prendono a calci un puck di ghiaccio si credono campioni. E le mamme già se li vedono alle olimpiadi di hockey.
    Certi sogni van stroncati sul nascere.
    Dì la verità: l'hai fatto per il suo bene.

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    1. ahahahah individuo "strano"! Stavo per dare il benvenuto al nuovo lettore, ma prima ho cliccato sul nome del giocatore... :oD
      Ovvio che l'ho fatto per il suo bene! Che se lo tira su così, giusto un giocatore di minigolf lampedusano può cavarne fuori.

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    2. Comunque sono sicuro che Alexander Ovechkin approva questo post.

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  2. OT - nel libro che sto leggendo ho trovato un "rancido", immagino che ti faccia piacere saperlo.
    te cmq, e il tuo carrarmato, mi venite buoni per il mojito.

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    1. La so! Off Topic! Significa Off Topic!
      Potta, particolarmente piacere!
      Grazie!
      Quando vuoi! Semper granitis! ;)

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  3. Ah, così sei stato tu, vigliacco!
    Clap, clap!
    Tranquillo tranquillo, travestito da bambino addescavo giovani MILF dimostrando la mia abilità nell'hockey a piede e guarda te questo qua.
    Ma io non dimentico mai una faccia: preparati ad un placcaggio vecchia scuola sul muro del cambio, ti faccio saltare i denti da latte!
    Con cordialità,
    Il tuo peggior incubo
    ( o almeno, il peggior incubo nell'ambito di incubi riguardanti falsi bambini in cerca di glacial vendetta)

    TIESSF

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    1. Vedo che l'esperienza in Polonia ti ha restituito a noi più cartaceo e coriaceo di prima. Noto anche che Cerex e il Conte ti stanno plasmando in saggezza e competenza. Sempre viva le milf. ;)
      La vendetta è un piatto che va servito on the rock.

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  4. pensa se ci fossi scivolato sul puck ...cucù e il culetto andava giù...e poi chi rideva di piu' ??

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    1. Sono rischi che si mettono in conto. E avrebbe riso il bambino.

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    1. Sono quelle cose che qualcuno deve pur fare. E io me ne sono fatto carico. Ora quel bambino ha una possibilità in più di non crescere bamba come un giocare di minigolf a Porto Cervo.

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  6. Che brutto bastardo!! Ahahahah

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    1. È la vita che è bastarda. Io le do soltanto una mano... ehm, un piede.

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  7. Te mi stai antipatico gne gne. Prr :P
    whica

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    1. Sapevo che sarei andato incontro al biasimo di molti, ma sapermi nel giusto mi dà forza.

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  8. hahaha applausi!!! Hai usato il metodo Franco Baresi, vero?

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    1. Un po' un cocktail... Baresi, Gattuso, Brio, Montero, Bruno, Chiellini, una spruzzata di Garella. La crème della crème pedatoria insomma.

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    2. amico se non ci metti Benetti, nan c'hai messo nessuno!

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    3. Per fortuna ci sei tu, una paninipedia vivente. Sono stati soldi spesi bene.
      Una parte di baffo Romeo, e shakerare il tutto.

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    4. Col nuovo Muntari, si fa L'en plein.

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    5. Schifo le scelte di mercato di zio Fester proprio perché mi espone vulnerabile a certi commenti, ai quali non posso replicare se non bestemmiando e dandoti ragione.
      Faremo vincere lo scudetto ai gobbi grazie a Pirlo, e su quello che tu citi getteremo le fondamenta dei prossimi fallimenti.
      Una colata di cemento sopra il concetto di gioco del calcio.

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  9. Due cose due.

    1) Se io fossi il babbo della creatura non la passeresti liscia, ti farei tibia e perone in numerosi pezzettini.

    2) È un po' che ci penso: "Io una volta passavo di qua, tutti i giorni, cliccavo su di una frase riguardo a chi non si sveglia all'aurora e mi ascoltavo il buon vecchio Guccini. Cosa devo fare? Andarmelo a cercare su you tube?".

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    1. 1) Avevo valutato trattarsi di un abbordabile uno contro uno. Altrimenti avrei lasciato passare palla. L'uno contro due non è contemplato senza parastinchi (con te forse manco "con").

      2) Chiedo venia. La tolsi un dì nel quale la ritenni una frase troppo al di sopra delle pretese di questo blog. Ora, umilmente, l'ho reinserita.
      (non dovessi in futuro trovarla in bella vista, sarà perché, non reggendone la bellezza, l'avrò mantenuta, ma defilata a fine colonna, a fondo pagina).

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  10. Ti darei una martellata in testa...così giusto per divertirmi

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    1. Intendi col martellone da carnevale, che a ogni colpo suona la trombetta? Quello intendi, vero?

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  11. Per evitare sventure del genere, da bambino giocavo con dischetti di cacca di cane.

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  12. Infatti mi ero stupita che ti avesse dato del "signore" dopo quello che gli avevi fatto!
    Potrebbe essere la nuova pubblicità della Mastercard: ci sono cose che non si comprano: infierire sui ragazzini piagnucolosi muahahahahah ;)

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    1. Ah, ma l'esclamazione che ho scritta può aver tratto in inganno. Il ragazzino mica pianse, anzi la sua fu un'esclamazione di stupore, così come senza acredine mi appellò signore. A dirla bene, era anche un bambino di quelli che piacciono a me, ovvero popolano e senza fronzoli.
      Insomma, sono stato bastardo io senza appello. E lui una creaturina. È anche vero che se non mi fosse stato simpatico a istinto, non mi sarei sbattuto per cercare di fortificarlo di fronte alle asperità della vita. ;)

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  13. in questo momento mi sa che mi sento come il bambino...

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    1. Eh, ma poi passa... e ne esci fortificata!
      Se poi un giorno i tuoi figlioli condurranno palla correttamente difendendola dal tackle avversario, potrai dire: per fortuna sul loro cammino hanno incontrato qualcuno come quel sant'uomo di Kisciotte!
      :oD

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    2. tutto passa.
      e ti farò sapere. ;)

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