Invece qua in camera mia il terremoto ha fatto “tlin tlin”,
perché me l'ha segnalato per trenta secondi la vibrazione vetrosulegno della
cornice con dentro una foto, appoggiata sulla mensola che ho sopra il letto.
C'è stato anche un poco di rattle, sommesso come le scosse, misto al pensiero che in quei momenti, altrove, qualcuno soffriva l'esperienza dell'epicentro; però
cessate le scosse cessata la paura. È stata più che altro la riflessione sul
senso di impotenza a tenermi sveglio per le due orette successive.