giovedì 3 maggio 2012

Irish journalism

È un post breve nel testo, essendo le parole contenute nei due contributi video.
Nel primo video dei reggitori di microfono si rifiutano di cercarsi un altro mestiere.
Nel secondo video un giornalista regge un microfono, rifiutandosi di posarlo.
I giornalisti pongono domande scomode.
Le aste dei microfoni reggono risposte confortevoli.

Per la cronaca, Vincent Browne non ha rischiato il carcere o la fucilazione in piazza per il suo atto sovversivo contro il Sistema della BCE; l'unico atto eroico sta nell'aver semplicemente svolto il proprio mestiere.

K.

22 commenti:

  1. Il mondo è bello perché è vario.
    E perché finirà presto.

    Baci ciccino bello.

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    1. Tu punti tutto sui Maya, sulle predizioni di una civiltà precaptchana, ergo inattendibile.
      kisses & smacks

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    2. Saranno proprio i captcha a portarci alla rovina.
      Già mi vedo scienziati perditempo troppo impegnati a reinserire per l'ennesima volta quel scialbo superfluo scarabocchio invece di curare il più grande male dei nostri tempi.
      La calvizia.

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    3. Le donne sono sopravvissute al dramma delle doppie punte. Noi sopravvivremo alla calvizie.
      Intanto alla fine i captcha seppelliranno noi tutti, uomini, donne e bambini calvi.

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  2. Sembra che in Italia chi svolga bene il proprio mestiere sia destinato a sberleffi.

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  3. Amico Cerex e amico dall'elmo arrugginito,
    il mondo è bello perchè avariato. Ed è molto probabile che ad avariarlo siano state proprio le c.d. banche e tutto il sistema finanziario nel suo insieme.
    Da quando il denaro ha smesso la sua funzione di strumento per acquisire il suo nuovo status di "merce", per il mondo non c'è stata più pace. (Purtroppo questo cambio è da addebitare al medioevo italiano ed in particolare a quello fiorentino).
    Ma abbiamo veramente bisogno di questi signori, del loro sistema e del loro modo di concepire la vita (e quindi di salvare tutto questo ambaradan) ?

    Mi rendo conto di aver divagato, ma ci tenevo a farlo. E poi, secondo me, l'autista del taxi alla fine s'è pure inciufalito.

    Un abbraccio.

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    1. Per non averne più bisogno dovremmo renderli inutili, superflui, estranei a nuove forme di società.
      Finché stiamo al loro gioco, le regole le fissano loro.
      Ho appena iniziato a leggere il libro di Simone Perotti "Avanti tutta", relativo al downshifting.
      Nel prologo c'è questa frase di André Breton:
      "Non voglio cambiare le regole del gioco. Io voglio cambiare il gioco."

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    2. "Ma abbiamo veramente bisogno di questi signori, del loro sistema e del loro modo di concepire la vita (e quindi di salvare tutto questo ambaradan) ?"

      Temo di sì mio caro. E lo dico accarezzando la Colt.

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  4. However, in Ireland captcha was abolited.

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  5. Mi dispiace per il tuo Milan....;)ahahhaahah è la vendetta dei piccioni impagliati ihihihih

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  6. caro K., ma non era meglio starsene zitti invece di fare figure di merda a tutto spiano? non era meglio concentrarsi sul giocare a calcio e lasciare ogni inutile polemica ad altri?
    io penso che la juve, per quanto dimostrato sul campo, si sia ampiamente meritata di vincere lo scudetto. l'unica cosa che doveva essere fatta, cioè tenere la bocca chiusa e lavorare, il milan (dirigenza in primis) non l'ha fatta. RIDICOLI!
    COMPLIMENTI ALLA JUVE PER LA 3 STELLA!

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    1. Caro kosciotto, da milanista guardo la mia squadra e sono contento che il Milan l'abbia perso non fosse altro che per le puttanate di Galliani (a partire dall'aver lasciato andar via Pirlo per finire con la bestemmia di paragonare il Milan al Barcellona).
      Se sei un appassionato di calcio non devo essere io a ricordarti che Conte è un piagnina che polemizza puntualmente da inizio campionato a ogni svista arbitrale, e che complimentarsi con la juve per il trentesimo scudetto (che non andava assegnato) equivale ad andar fieri dello schifo di Moggi, Bettega e Giraudo.

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    2. non voglio polemizzare, ma gli scudetti si vincono sul campo. moggi e co erano una mafia ma nessuno mi venga a raccontare che la juve ha vinto esclusivamente grazie a loro. è una barzelletta, dai.
      per quanto riguarda Conte sono assolutamente d'accordo ma bisognava rispondere sul campo e non sparando cazzate.

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  7. Chissà com'è che le polemiche di solito sono introdotte dalla premessa "non voglio polemizzare".
    (magari rileggi quello che ho scritto sopra)

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  8. vabbè va, auguri.

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    1. Non so chi sia venuto a raccontarti che la juve ha vinto gli scudetti "esclusivamente" grazie a moggi e co.. Io qua ti racconto che tra i "fattori della prestazione" che sommati assieme concorrono a determinare il risultato di un evento, non è contemplato il pilotaggio delle designazioni arbitrali e le intimidazioni nello spogliatoio dell'arbitro. Quando ciò accade la prestazione è "drogata" da un fattore estraneo a ogni sana etica sportiva. Si chiama frode sportiva. I titoli così conquistati perdono validità.
      Diverso da questo intreccio tra comportamento criminale e prestazione sul campo è il distinguo tra "sparare cazzate" a palla ferma e giocarsi la partita sul campo. I due momenti rimangono distinti. Purtroppo sono una costante del nostro calcio, ma mi sembra che le prestazioni né della Juve né del Milan siano state influenzate dalle sterili polemiche verbali.
      La Juve ha meritato questo scudetto sul campo come il Milan non l'ha meritato. Fuori dal campo mi pare che anche lo scudetto dello sparare cazzate abbia visto la dirigenza bianconera in grande spolvero agonistico.

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    2. Io posso anche avere un punto di vista sbagliato, per scarsità di informazione o altre cose. O magari non è sbagliato ma semplicemente il mio. Non importa. Una cosa che però non posso accettare è che qualcuno mi rompa i coglioni accusandomi di voler fare polemiche quando invece non è così. Saluti.

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  9. Non litigate, si vince e si perde, siate sportivi almeno voi che amate il calcio davvero.
    Buona notte K. K.

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  10. Due video, due paesi, due culture, due modi di fare informazione, uno giusto l'altro sbagliato e supino.
    Penso però che la colpa di questo fenomeno non sia solo dei giornalisti o meglio non dei giornalisti in quanto tali ma dei giornalisti in quanto Italiani e come tali afflitti da tutti i mali che storicamente affliggono il popolo dello stivale.
    A ben vedere il servilismo cieco e strisciante, il tacere di fronte a ingiustizie e talvolta l'assecondarle è molto diffuso nel nostro paese e molto spesso non dietro compenso ma anche solo per codardia o semplice speranza che strisciando prima o poi si verrà ricompensati.
    Da questo e non solo deriva la situazione in cui siamo ora.
    Vorrei ricordare a tutti che da quando in Italia si è instaurata la DITTATURA Monti tutto il giornalismo o quasi si è subito schierato con lui e col suo governo.
    Guardate un qualsiasi spezone di tg di Mentana che nei sondaggi dava il M5S al 4% fino a una settimana fa per poi farlo di volata salire al 5,20 quando gli altri sondaggi lo davano intorno al 7, solo per citare un esempio.
    Noi una classe di giornalisti come il sig. Vincent Browne non l'avremo mai più se non cambiamo modo di vivere e ragionare.
    Deadly

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    1. Sono d'accordo, specialmente con due punti che tocchi e che ora metto in evidenza.
      uno - Non esistono categorie professionali negative. Esistono individui che le rendono tali, servendosene anziché mettersene al servizio: vale per il giornalismo, vale per la politica, ecc. Nessuna da sola può essere l'artefice del bene o del male di una società, ma tutte insieme, con diverso peso, concorrono a dare l'impronta di un senso di civiltà di un popolo.

      due - Finché non si cambia la mentalità sbagliata che tu denunci, come fai notare tu poco cambia al cambiare degli attori sulla scena alta se in platea ci sono sempre gli stessi individui pronti a vendersi intellettualmente al migliore offerente, pronti a fischiare o applaudire a comando.

      Grazie del contributo e a presto.

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