giovedì 19 gennaio 2012

Padre Bart Pio George von Bob Wurstel

Offro un fermo immagine di minimalismo esistenziale.
Oggi verso metà mattinata, mentre mangiavo una mela, mi sono detto: “Deciso! Oggi mi concedo una botta di vita!”.
Così verso mezzogiorno ho mangiato uno yogurt. Lo yogurt della Granarolo ho scoperto che è particolarmente vellutato e cremoso, davvero buono. Ma lo yogurt non rappresenta il momento della fotografia minimalista. Il barattolino con tutti i suoi benefici fermenti lattici vivi o storditi, non ha fatto altro che rinforzarmi nella convinzione maturata addentando la salutare mela verde.
“Deciso! Oggi mi concedo una botta di vita!”
Così alle tredici e quaranta sono entrato nella pizzeria a gestione egiziana. Sono di culto cristiano copto o qualcosa del genere, visto che hanno tanti San Giorgio (san giorgi si ringrazia giovanni per la correzione) che ammazzano i draghi e beate madonne in ogni dove.
Per fortuna fanno anche le pizze baby, ovvero più piccole e al quaranta per cento di sconto sul prezzo della normal size.
In passato, dopo lunghe, ponderate valutazioni, gettando l’occhio al banco del pizzaiolo, sono arrivato alla conclusione che la quantità di pasta impiegata è la stessa: semplicemente la stendono meno, il diametro è minore, minore di conseguenza il volume degli ingredienti, ma la quantità di pasta è la stessa!
Quindi la baby è anche più spessa e addentabile; il rapporto prezzo/quantità è davvero conveniente.
Fatta questa doverosa precisazione tecnica, sono entrato, ho ordinato una pizza baby coi wurstel.
Qualcuno sicuramente si starà domandando: Ti piace la pizza coi wurstel?
Grazie per la domanda, rispondo io! No, anzi, non la prendo quasi mai. Mi piace la pizza con la salsiccia fresca, quella coi funghi, o quella prosciutto e funghi; ma oggi avevo voglia di cambiare e l’ho presa con i wurstel, che non mi dispiacciono affatto.
Ho chiesto una baby coi wurstel.
_Altro?
_No, grazie! A posto così! (ho risposto con il tono di chi ha appena concluso un contratto per una commessa di forniture per svariati milioni di euri).
E ho dato dieci euri, avendone di ritorno sette: la baby coi wurstel costa tre euri.
Niente bibita. Intanto le bottigliette d’acqua le ho gratis in azienda, anche con le bollicine e fresca da frigo, se voglio; quindi non vedo perché dovrei andare a pagare la bottiglietta in pizzeria.
Stesso discorso per le bibite: con i soldi di una lattina di coca cola, vado al supermercato e mi compro una bottiglia da due litri, quindi non se ne fa niente.
Beh, ho pagato alla cassa i tre euri tre, mi sono seduto sul trespolo del tavolino tondo, ho atteso la mia baby con i wurstel, e ho iniziato a papparmela, anche se a metà della manducata ho dovuto sputare una punta della forchetta di plastica, che si era rotta nell’infilzare la pizza e, inavvertitamente, me la stavo mangiando.
Ero un poco distratto nelle operazioni di taglio, imbocco e deglutizione, poiché contemporaneamente mi sono goduto una puntata dei Simpson sul televisore in cima alla parete.
Comunque, ero un bel vedere di parsimonia, penso che qualche egiziano del locale sia stato tentato di mettermi in mano un euro.
Dal poster alla parete a fianco al televisore, il barbonazzo di Pietrelcina (di Pietralcina si ringrazia Hombre per la correzione) con i guanti a mezzodito alla Rocky Balboa, mi fissava con cipiglio severo.
Mangiare con pattre Pio che ti fissa arcigno e burbero, mentre guardi Bart (Burt si ringrazia Hombre per la correzione) alle prese con Telespalla Bob, è la ciliegina sulla torta di una baby con wurstel e spuntoni di plastica.
Tra fuori di testa ci si intende.
Ho terminato la pizza, ho aspettato che terminasse la puntata dei Simpson (piacciono tanto a me i Simpson). 
Poi sono uscito e appena svoltato l’angolo ho bevuto la bottiglietta d’acqua per dissetarmi, che l’avevo nella tasca del giubbotto.
A dirla tutta, per un attimo, nel locale, ho temuto che potessero notare la sagoma e pensare che l’avessi rubata dall’armadio frigo, poi però ho visto che avevano bottigliette di marca differente.
Tutto è bene ciò che finisce con un rutto.
Che ho fatto a tarda sera, perché l’olio che usano glielo fornisce esausto un’autofficina di un parente loro.

K.

18 commenti:

  1. Fai il cazzo di favore di scrivere San Giorgio maiuscolo che è il nostro (dei cavalieri) protettore, poi, domani, quando lo avrò letto saprò dirti qualcosa anche del post.
    Ciao

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    1. Chiedo venia, vado a provvedere immantinente.
      Grazie, cazzo, grazie!
      (mi fa davvero piacere leggerti ancora tra noi, davvero)

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  2. Esilerante mi sono riconosciuta nel racconto....A volte inizio il giorno coi buoni propositi salutari, che so mangio un frutto dopo il caffè che prendo sempre amaro ma con i biscotti....Che scruto la dimensione dei piatti , scarto il più pieno ma poi chissà perchè mi capita il più condito e difficile da digerire ;), l'acqua me la porto sempre in borsa, ho perennemente sete e poi il ginecologo non so perchè mi ripete sempre beva di più..così.... Temo che entrando da qualche parte anche per fare la spesa oltre che nei bar qualcuno la noti e mi accusi di averla rubata, così ho escogitato un trucco...cambio i tappi alla bottiglietta....I simpson no quelli te li lascio ho già i miei ragazzi che mi fanno pressione perchè li veda....Ma Marge mi sta antipatica , che ci posso fare? Ci vuole coraggio per vivere accanto ad uno come omar ad essere la madre di burt e nonostante tutto riuscire ad essere sempre ottimista :)

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    1. Penso che la piccola Maggie sia l'unico motivo per il quale Marge non abbia ancora abbandonato la famiglia.
      Divertente anche il tuo commento... compagna di bottiglietta! ;)

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  3. allora, intanto il frate pugliese (che stava nel portafoglio di quello assieme a quell'altro che faceva i miracoli: Rivera) è di Pietrelcina, lo so un ci si crede ma è così. E poi ti avviso pure che l'onomatopea t'ha giocato un brutto scherzo a te che sei un simpsoniano impastandoti il tuo Burp del rutto finale con il Bart del "non sono stato io" e tirando fuori un Burt di Lancasteriana memoria che però poco c'azzecca...
    a voi il captcha v'ammazza proprio, altro che i wurstel
    viva teddy reno

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    1. Hai presente quelle situazioni nelle quali ti limiti a rendere grazie per le preziose correzioni di refuso storico-culturale, che non c'è proprio nulla da aggiungere?
      Ecco! Una di quelle!
      Lessi e corressi.
      Grazie.
      (ne ammazza più un wurstel che cento captchatori)

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  4. Ok, una volta mi è capitato di pisciare in un bagno pubblico dove era appeso un poster gigante di Benny XVI.
    Sono tutt'ora in psicanalisi per questo.

    Ma parliamo di te: tralasciando il fatto che sarai perseguitato fino al Giorno dei Giorni da Flanders per aver scritto Burt, non capisco perché tu abbia sputato la punta della forchetta.
    E sì, è un velato modo per dirti che avrei voluto leggere di un blogger trovato cianotico, stamane sul giornale.
    Sospetto caso di captchicidio.
    Sì perché, per colpa loro, e quindi anche tua, mi si è cancellato il commento che con tanta fatica avevo scritto, in fumo la gialla famiglia e Nietzsche, dispersa nel cyberspazio la mia difesa all'accoppiata pizza e wurstel, seconda solo alla pizza-kebab.

    Vaffanculo e buona notte,
    MATERE

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    1. Eh, magari ci avrà messo lo zampino babbo pio. A conferma che il captcha ha in sé qualcosa di diabolico.
      Comunque io per te mi sarei impegnato a ricomporre tutto il commento.
      Sempre affanculo!

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  5. Ti sconsiglio la pizza kebab presa in pizzerie egiziane! Stimolano la cagata dopo 5 minuti! E' una cosa incredibile.

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    1. Grazie della dritta. Dovresti parlarne con La Carta, qua sopra, pare essere un fan della pizza lassativa.

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  6. Stupendo come sempre!

    Grazie per il commento, CIAO!!!

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  7. Ovvero, quando i commenti sono quasi meglio del post ;-))

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    1. È bello quando ciò accade; c'è intesa nell'aria.

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  8. una botta di vita?
    sicuramente una botta al tuo fegato ed alla colite ...

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    1. Il fegato è sottoposto ad altre angherie quotidiane; mi tocca ingoiare stronzate per via timpanica, preferirei di gran lunga essere coprofago.
      La colite, davvero, avrei problemi a spiegare cosa significhi la parola. Non penso di aver mai avuto quella roba lì.
      Una botta e via, verso una cena a costine d'asinella in umido con purè ;)

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  9. Hai del coraggio, questo è sicuro. Ero convinto che a mangiare una pizza baby coi wurstel fatta da egiziani copti ci riuscisse solo Rambo.
    Ho appena finito di mangiare dell'ottimo stufato d'asino, guarda te la combinazione! E non mi si dica che non amo gli animali. Bisognerebbe vedere con che occhi colmi di gioia li addento.

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    1. :oD

      Rambo sarebbe stato preso da un attacco di panico se avesse sentito in bocca uno spuntone di forchetta di plastica.
      Noi uomini duri, temprati da tenera, succosa, saporita carne d'asino!

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