martedì 17 aprile 2012

Manco da barbone

Dalla fessura delle listelle di legno verde ho visto avvicinarsi minaccioso un negro.
Tanto minaccioso non nell’aitante fisico, quanto nella scatoletta di oggettistica che teneva in mano. È passato largo ed è andato ad attaccar bottone con qualche coppia.
Magari mi lascia in pace, magari un vantaggio c'è.
Mi ero buttato su una panchina, così com’ero. Avevo voglia di guardare il cielo stando sdraiato su una panchina, una di quelle verdi che si trovano nei giardini.
Sopra avevo le nuvole e i rami di un albero, ancora mezzi spogli.
Avevo i cazzi miei, cazzi grossi da elefante africano, e ce li ho ancora, tanto grossi quanto miei, volevo stare in pace a guardare il cielo e fanculo il resto.
Avevo scelto una panchina appartata, davanti alla recinzione di un cantiere, fuori dal flusso bipede.
Sentivo un poco freddo che il cielo si era coperto, portando un po’ di venticello.
Però gli uccelli cinguettavano, che stando sdraiati, dopo un po’, capita di bello che i rumori del traffico diventano sottofondo e l’udito riesce a cogliere quei suoni che finalmente trovano il tempo di depositarsi e fare presa.
Sentivo cinguettare e intanto osservavo una fila di piccolissimi insettini laboriosi che procedevano avanti indietro in fila indiana sui loro sentieri in listella.
Dall’alto è anche giunto un segno benaugurante: un uccellino dal petto giallognolo (non vorrei dire una vaccata, ma mi pareva un usignolo) è venuto a posarsi sul ramo sopra di me e con disinvolta improvvisazione ha cagato. C’era dello straordinario in tutto ciò, perché non mi ha centrato.
Nemmeno sfiorato. La sfiga è andata a cadere subito dietro la panchina, mentre ne ho seguito genesi e traiettoria.
Ma la sfiga è ben attrezzata. Dove non arriva con l’aviazione, arriva con le truppe di terra.
Quando ho visto il negro ho pensato: ho su jeans mezzi sporchi, giubbotto da montagna marrone, sembro un barbone che dorme, c’è di buono nell’esser barbone che i negri non vengono a romperti le balle e passano oltre.
Invece no. Al successivo passaggio si avvicina e inizia la solita tattica di salutare l’amico ritrovato già a dieci metri di distanza.
Li saluto sempre io i negri che vendono, do la mano, ci parlo, cerco di chiudere in fretta il discorso perché so che non comprerò niente e mi scoccia davvero far perdere tempo a un venditore, anche se lavora in nero (ok, mi andava di dirla, tanto lo stato delle cose non cambia).
Non riesco proprio a fare il simpatico più di tanto. Sono sempre combattuto tra il sincero trasporto a dargli retta e il dispiacere di sapere che a lui non gliene verrà niente.
Ma oggi non c’era nemmeno da stare a barcamenarsi tra opposte emotività.
Oggi avevo le balle girate per gli zebedei del mio elefante.
Allora gli ho detto, sorridendo ma con fermezza, che non era giornata, perché capisse che non gli ero ostile, ma anche di non attaccare il pezzo sulla letteratura di fiabe africane o sul braccialetto portafortuna (le fiabe no, ma il braccialetto una volta l’ho comprato poiché il negro di turno mi prendeva per esaurimento, non me ne faccio una fava, fortuna zero, ma se lo butto sicuramente aumenta la sfiga, quindi me lo tengo sulla mensola).
Ma niente capire, era un bel giovanotto sorridente e probabilmente ha pensato che simulassi i coglioni girati per mandarlo fuori dalle palle.
Lo volevo sì fuori dalle palle, lui e tutto il mondo, per starmene solo per un po’.
Due volte gli ho detto di lasciarmi in pace. Alla terza mi sono alzato e me ne sono andato via io.
Che anche da incazzato non riesco a prendermela con chi non c'entra. Già faccio fatica ad arrabbiarmi con chi lo merita. Non sono buono a litigare, non ce l'ho nel carattere. Cioè a litigare sì, che se mi ci tiri per i capelli non sto zitto, ma non sono predisposto, non sono programmato per bisticciare, poi mi resta dentro lo sconquasso e mi guasto il fegato. Figuriamoci se mi arrabbio con un bell'esemplare d'umanità che ha attraversato il mare per cercare di stare meglio. Un esemplare che per come si sanno mettere in gioco, uno di loro vale un'intera petroliera stipata a mozzarelle apatiche e avariate.
Me ne vado via io.
Le truppe di terra hanno conquistato la piazzola.
Appena mi sono alzato per allontarmi ci è rimasto male e mi ha subito fatto cenno di sedermi: no capo, tranquillo, resta qua!
(eh, fottiti cazzo! te l'avevo detto di tirare dritto, ora goditi il senso di colpa di avermi costretto a schiodare)
Non mi sono voltato, non ho detto niente e ho portato le mie pesantezze altrove.
Magari un’altra volta mi giro, ma oggi dovevi capirlo di non rompere i coglioni con i tuoi nastrini colorati.
L’aveva capito anche la cacca dell’uccelletto che non è giornata.
Manco da barbone mi lasciano tranquillo.

K.

39 commenti:

  1. Va bene capo, non volevo venderti niente.
    Sto solo passando, vado nel blog a fianco.
    Ciao

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    1. Quando si dice la sensibilità di un "barbone".

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  2. Giovanni mi ha rubato il commento, ecco magari ripassiamo un altro giorno....
    Magari ti racconto dello schok che mi son presa allo zoo safari di Fasano...pensavo davvero che quell'elefante avesse cinque gambe poverello !

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    1. Sei proprio un'atleta tu, sempre che pensi all'attività sportiva.

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    2. Ma che hai capito era la proboscide!
      Senti a proposito dell'attività atletica, oggi sono uscita a camminare sotto una sottile pioggerella e un arietta che a dire fresca è poco, e sto benissimo...te com'è che per essere rimasto una mezz'oretta su una panchina ti sei riammalato?
      Fai poco movimento mio caro!

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    3. Sono cagionevole di salute. Da sempre sono delicato di gola, uno schifo d'uomo.

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  3. Ma dimmi se questo deve per forza venire a rompere le balle al povero K.
    Beh l'avrei fatto anch'io. Comunque li ucciderei tutti.
    No no, cosa avete capito,
    i barboni intendo.
    Mica gli uccellini.

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  4. Che ce li hai cinque euri?
    È er una cosa seria

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    1. non "er" ma "per", oggi ho fatto a pugni con la tastiera ed ora mi sabota...

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    2. Sono 4 dollari e non 5, che al cambio con l'euro... mumble mumble... tieni, cara grazia che ti do 3 euri. Ora puoi andare a comprarti i lupini.

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    3. Volevo farci la cresta con la storia del cambio, ma m'hai sgamato...
      Chapeu

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  5. quindi? passata? sei felice? sei sereno? sei seccato? sei neutro? sei furibondo? sei normale? sei nonsa/nondice?

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    1. Sono di nuovo malato con la gola e forse la febbre che ieri sulla panchina ho preso freddo che c'era brutto tempo. E pure la tosse.

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    2. che crosta di uomo!

      :-)

      copriti! cosa giri ignudo? e ringrazia il nègher. non fosse passato a infastidirti chissà quanto tempo saresti rimasto su quella panchina a prender freddo...

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    3. Eh sì: sono debole di gola, e poi ero giù di morale e il freddo ha fatto il resto. Senza il nègher ora sarei messo peggio: ho appena provato la febbre, 37.4 e brividoni e sta per cadermi la testa sulla tastiera.

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    4. diavolo! 37.4 ammetto che è terribile. pure io quando ci arrivo sto malissimo. ma poi verso i 38.5 la vita migliora.
      coraggio! e recupera la testa :-)


      (ah, visto che sei in pieno delirio ti chiedo: caro quijote infreddolito e malaticcio, potresti mica gentilmente togliere i càccia?)

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    5. Grazie dell'incoraggiamento ;)

      (manco morto! sogna bella, sogna)

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  6. Fratello sociopatico, dammi il cinque ;^)

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    1. Facciamo che ti do il tre (ci ha provato anche La Carta di sopra)

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  7. e comunque il braccialetto, lo dice la parola, va al braccio, questo perché possa lavorare nella produzione di fortuna, altrimenti è un mensoletto e non produce un cazzo, né di elefante né di fortuna.

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    1. Sai che mi sa che hai ragione?

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    2. Per produrre fortuna, il braccialetto dev'essere accompagnato da un'abbondante dose di culo.

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    3. Che è? Un cenacolo di culinari?
      :D

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  8. Mi manda un amica, sei malato o guardi il Barcellona?

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  9. Sempre grande!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  10. Leggo che ti sei riammalato, che sfiga! Almeno ridi su..

    Anche una piccola supposta ha la sua dignita'.
    Quando e' chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno.
    Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.
    E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza:
    " Lei non sa chi sono io !! "
    quasi sempre si tratta di uno stronzo.
    P.S. era meglio che la cacca dell'uccellino ti avesse centrato.
    I miei figli dicono che il Chelsea si sia riscattato per una partita di non so quando...insinuano che il Barc. abbia dei "santi" protettori...Sarà che tifano Real

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  11. È ufficiale: sono a casa malato, la cosiddetta ricaduta.
    Sulla supposta: io so la barzelletta della supposta che dice al missile "Beato te, che vai a veder le stelle!".
    Supposte non ne metto da decenni, proprio non le tollero, ho il rigetto. Piuttosto opterei per delle iniezioni.
    Sull'uccellino: sì, come in quel film con Terence Hill, "Il mio nome è nessuno": quando ti fanno finire nella merda non è detto che non lo facciano per il tuo bene...
    Sui tuoi figli: nel 2009, complice un arbitraggio scandaloso a Stamford Bridge, il Chelsea fu eliminato dal Barcellona sempre in semifinale di Champions. Pronuncia ai tuoi figli la parola magica "Ovrebo" e ti si aprirà la porta della loro cronaca di quei tristi fatti.
    Se tifano Real sono due volti ciucci: innanzitutto perché Mourinho è un arrogante permaloso che non sa riconoscere i meriti altrui (vedi Guardiola); in secundis sotto l'elmo staremo sempre dalla parte del meraviglioso Barca, emblema di una regione culturalmente affrancata da un centralismo di stampo lealista-catto-franchista, che nel Real de Madrid ha il proprio strumento di propaganda.
    Mes que un club!

    Ma dico io, kristo d'un dio!, come si può nascere tra cielo, mare e montagna e non sentirsi tutt'uno con la Perla di Catalunia?!?!

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    1. Hai pronunciato una parola che mi annebbia la facoltà di ragionare "iniezione" tutto tranne che quella! Non è paura degli aghi altrimenti non mi farei infilare nelle vene quello che più che un ago è uno stuzzicadenti ,tanto è grosso, quando do il sangue, è terrore vero e proprio...non lo so meglio che chiudo questa orrenda parentesi.
      Veniamo al calcio sorvolando la parte del deretano.
      Qualcosa sul 2009 hanno già detto ieri, ho anche visto le immagini in cui quel calciatore africano quasi quasi voleva sbranare l'arbitro.
      Mi chiedi come facciano a tifare Real, qui non so risponderti, le passioni nascono da strani meccanismi, ma so che questi amori non dipendono affatto dagli allenatori o dai presidenti delle squadre.
      Come sai gli allenatori vengono spesso sostituiti, e non si smette di seguire una squadra perchè cambia.
      Se dipendesse poi dai presidenti mi chiederei come facciano i milanisti ad amare il Milan nonostante Berlusconi, perchè sarebbe lecito pensare visto i modi subdoli e non trasparenti in cui è abituato ad agire, che Moggi al suo confronto è un pivello.
      Riguardo Guardiola mi basterebbe dire che sono disposta a farmi allenare da lui, però tornando coi piedi per terra dico, senza nulla togliere alla sua bravura, che è facile allenare una squadra piena di fuoriclasse, vorrei vederlo allenare una squadra minore...

      P.s. i chapta diventano sempre più lunghi....fossero almeno all'inizio dei commenti si potrebbe scambiarli per preliminari, che non sarebbe male!

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    2. Il Milan esisteva prima e continuerà ad esistere anche dopo che la Merda sarà tornata al suo stato naturale: cibo per vermi.
      In quanto al Real, resta valido quanto detto sul centralismo arrogante e presuntuoso, con tanto di corona in testa.
      Venendo all'eros, i captcha sono erotismo allo stato puro: non c'è gamba d'elefante che possa procurare maggiore appagamento. Sii sincera con te stessa, ascolta le tue sensazioni, e avvertirai vampate di calore ogni volta che ne digiti uno.

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    3. Ma fammi il piacere vampate di rabbia vorrai dire! Ahahahhaah
      Mi aspettavo risposte meno scontate sul resto...sarà che sei malato...

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    4. La verità spesso è di una semplicità disarmante, quasi banale.

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    5. Oddio anche te coi luoghi comuni adesso! hahahah
      Chi ti dice che il Milan abbia sempre vinto pulito?........di certo c'è solo la morte (e uno l'ho infilato pure io!)

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    6. Ma guarda che io non ho mai posto la questione del vincere pulito o sporco. Stai facendo tutto tu: introduci argomenti a muzzo e interpreti a piacimento le mie risposte.
      Ma fai pure eh! Calunniami pure.
      Se ti fa sentire meglio camminare in testa a un moribondo, perché privarti di questo piacere?
      Prego! Non trattenerti!
      Se hai la sensibilità di un blocco di calcestruzzo morto cadavere, non te ne devi mica vergognare.

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  12. No che non me ne vergogno specialmente quando tentano di muovermi a pietà!
    Non ho detto che sei bugiardo solo che sei un tantino di parte, le passioni accecano.
    "Introduci argomenti a muzzo" e di che dovrei parlare? L'incazzatura ti è passata, della ricaduta ci hai aggiornato, sulla supposta si è già detto abbastanza.....Non resta che cazzeggiare fino che spiove per uscire a camminare :) (spero)

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    1. "solo che sei un tantino di parte, le passioni accecano."
      Boh, ma va bene uguale.

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