Dunque, ritenendomi una persona corretta più che per bene, credo sia d’uopo metterti in guardia, in modo che poscia non nascano fraintendimenti del tipo “Non me l’avevi detto. Non conoscevo questo lato di te. Oddio! hai pure la forfora!”
Allora: io sono un soggetto classificabile così.
“Selvatico, solitario, socialmente emarginato in quanto ritengo marginale la socializzazione finta, perciò cronicamente disadattato e per nulla interessato all’adattamento a contesti di fauna dozzinale. Spesso risulto anche scontroso, ma solo quando mi scontro negli spigoli dell’ipocrisia e della pochezza d’animo, al che non sono certo io che mi levigo, anzi vado giù di fresa finché non piallo via il grumo che offende l’estetica canoviana dell’esistenza. In alternativa, tu vai per la tua strada, io vado per la mia, e prega Dio che non ci ritroviamo in un luogo del pianeta dove l’occultamento di cadavere preventivamente ucciso, non costituisca reato penalmente perseguibile. Non temo la scurrilità se serve a far ridere chi ho nel cuore o provocare una riflessione a chi ho sempre nella pompa cardiaca succitata, detesto invece l’etichetta, se nel barattolo c’è solo merda, pure se d’artista”.