Nei giorni festivi, insomma quando sono a casa al mattino, cambio l’aria nella camera da letto.
Appena mi alzo, spalanco le finestre, vado in bagno.
Piscio e basta. Non mi sciacquo la faccia se non dopo colazione. Detesto tirare secchiate d’acqua in faccia ai miei pensieri appisolati. Mi tengo addosso il torpore del sonno, lo lascio scivolare via lentamente. Dopo colazione lavo i denti, e allora con le mani a coppa scopro con acqua fresca le coperte alla mente pigra, ma ormai sveglia: su, che la giornata chiama!