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mercoledì 20 giugno 2012

Natura intima delle cose

Stasera ho recuperato una piccola tessera di quel mosaico dal titolo Natura intima delle cose. Davvero piccolo, ma sempre meglio di niente. Troppe volte perdiamo il contatto con la genesi delle meccaniche elementari, dei passaggi realizzativi. Perdiamo letteralmente di vista le albe e i tramonti, specialmente in città si perde il contatto con la concretezza dei bisogni quotidiani, si dimentica che la verdura cresce nell'orto, che si dissoda, si semina, si annaffia, si accudisce, eccetera eccetera eccetera.

domenica 11 marzo 2012

Cani da polpaccio

Non ricordo la presenza di mio fratello nella scena, quindi o era appena nato e non in grado di starmi dietro o ancora vivevo in un eden senza rompicoglioni. Ne deduco che io avrò avuto circa otto anni. Ogni estate trascorrevamo i mesi estivi nella casa di campagna dei nonni materni, alle sorgenti del Livenza. Quando arrivavamo, aprendo la portiera della simca grigia, la mia prima aspettativa era ricevere le feste di Cita.

martedì 18 ottobre 2011

Andrea Zanzotto, poeta di campagna

Come sono stupido e presuntuoso a volte.
Maledetti black bloc e soprattutto maledetto me.
Ho scritto un post sugli incidenti di Roma, di sabato 15 ottobre.
E a quei lettori che hanno commentato ho promesso un secondo post per dare la dovuta visibilità alle loro considerazioni e alla mia risposta.

E oggi ero così affannato nell’argomentare sul senso della violenza e sul fare del male agli altri, magari fino alla morte, che mi sono distratto dal senso della vita.