Secondo me di una cultura straniera si possono accettare o rifiutare alcuni elementi, nel migliore dei casi si amplierà il proprio bagaglio d'esperienze, nel peggiore dei casi si resterà fruitori d'elargizioni dentro l'approssimativo recinto della propria cultura. Così, se riguardo al kebab mi spiattellano in faccia quello che più o meno ogni morso colloso e salato mi sussurra ogni qual volta addento, la notizia è abbastanza insipida. Potrei sempre interrompere le mie pur rare sortite nella cultura gastronomica araba, ma lo stomaco mi dice che le incursioni proseguiranno. Ognuno sceglie, o almeno dovrebbe poter liberamente scegliere, di che morte morire.