La ripetizione della
noia è una condanna strisciante e soporifera. Significa andare a letto la sera con l’ansia dell’indomani,
nell’attesa di dover ripetere gli stessi gesti, gli stessi incontri, le stesse
tedianti faccende.
La noia della
ripetizione, invece, è un’espressione ambigua. A meno che non sottintenda la noia di dover ripetere la noia, la ripetizione non è noiosa in sé. Anzi,
dipendendo l’effetto prodotto nell’animo dall’elemento ripetuto, la ripetizione contiene invece, a mio
avviso, la chiave segreta di una realizzabile felicità; o comunque un tendervi
approssimandovisi moltissimo, quasi a sfiorarla.