venerdì 12 agosto 2011

Be blogger, my friend!

Li Hoi-Chuen praticava il Tai Chi Chuan.
Il figlio invece, dopo averne appreso le tecniche di base, si dedicò al Kung Fu, fino a elaborarlo nello “stile senza stile”, ovvero una nuova arte marziale alla quale legò il suo nome: il Jeet Kune Do.
Il quarto figlio di Li Hoi-Chuen si chiamava Bruce Lee.

Il semplice ed efficace metodo, che del Tai Chi ha esaltato la capacità di adattarsi e “assorbire” i punti di forza dell’avversario, per poi rivolgerglieli contro, è ben sintetizzato nella felice metafora dell’acqua, riassunta nel “Be Water” dallo stesso Bruce Lee.

mercoledì 10 agosto 2011

Facebook e la Sindrome da SND

Se mi chiedessero quali fattori possono cambiarti radicalmente la vita, una delle più probabili risposte sarebbe: “Essere un blogger!”

Avere un blog obbliga inevitabilmente a mettersi al passo con le moderne tecnologie comunicative del flusso informativo digitale: social network, feed reader, applicazioni bridge, ecc.

Il blog costituisce uno stargate digitale: in men che non si dica ti ritrovi proiettato dall’era paleozoica delle chat su messenger e gtalk, alle galassie strutturate di pubblicazioni di post a cascata su piattaforme multiple.

Lo scenario si fa davvero fantascientifico, al punto che, alla notizia che ho un blog, con tanto pagina su facebook, twitter, tumblr, ecc. una delle più affermate Web Social Network Marketing Managar sulla piazza, mi rivolge la domanda:

“Kisciotte, ma tu che sei social da poco... secondo te Facebook può attrarre nuovi diffidenti ancora? o è saturo?”

martedì 9 agosto 2011

Coccodè? Quack! Quack!

Nel tanto semplice quanto prezioso “Libro Arancione”, il saggio orientale Osho spiega significato e valore del concetto di “consapevolezza”, in contrapposizione a quello di “automatismo”.

Se ci riflettete, vi renderete conto che molti concetti fondamentali dell'esistenza vengono, spesso in buona coscienza, ritenuti davvero importanti, così basilari, così radicali, che sopra le radici del pensiero logico si gettano frettolosamente palate di terra e concime, dettate dalla frettolosa approssimazione, colate di superficialità a presa rapida sopra le quali elevare i nostri edifici di distratto pressappochismo.

sabato 6 agosto 2011

Un cretino non vale un catino

Diamo pubblicazione del comunicato informativo fornitoci dai curatori della omonima fanpage su Facebook del presente blog. Ci piace rivolgerci pluralmente a plurali collaboratori non per ostentare megalomania maiestatis, ma per venire incontro alle voci da personalità multipla, alle quali, talvolta, non prestare il dovuto ascolto equivarrebbe alla negazione della realtà. La mia realtà per lo meno.

"La spiegazione del titolo è facile e rapida.
Il Chisciotte di Cervantes vide in un bacile da barbiere l'elmo che gli occorreva per diventare cavaliere.
Infatti né tiara né corona possono rendere nobile un cretino sottostante.
Al contrario, un cavaliere impreziosisce di sé anche un catino soprastante.

venerdì 5 agosto 2011

Un secondo di vita in un sorso di caffè

004° millesimo di secondo: io! Lo finisco io! A me! Slurp, glu….g?!?!!?!?
009° millesimo di secondo: ma è merda! È merda liquida!
034° millesimo di secondo: zitto Kisciotte, zitto! Non fiatare, non sputare, non fare smorfie, soprattutto non ingoiare, respira dal culo, sii forte e ragiona!
084° millesimo di secondo: il caffè decaffeinato fa davvero schifo
095°: ecco, vedi? Bravo! Se ne esci vivo ne esci rafforzato, se non ti uccide ora sai che il caffè decaffeinato è quello che hanno dato a Sindona, magari non era cianuro, magari non è stato omicidio, magari pure a Ustica il DC9 è finito dentro una nube decaffeinata esalata da una torrefazione.

mercoledì 3 agosto 2011

De scimmiottandum

“Ecco, ora esce il prossimo articolo di Chinaski. Vedrai che non lo critica nessuno perché lui è Chinaski, l’intellettuale sopra ogni critica!”

“Minchia, Faina, non sei più incazzosa, ormai hai perso lo smalto da quando hai aperto Surplus Killing!”

“Scrivi Qualcosa cazzo! Piantala di farti le pugnette nella Waiting Room.”

“ Mi hai rubato lo spunto per un articolo porca puttana! Avrei voluto parlarne io…”

“Cerex, cerca di usare un linguaggio più forbito per il tuo umorismo.”

 “Faina, smettila di scimmiottare e anche male Qualcosa del Genere.”

(…)

Per me è piacevole navigare nell’arcipelago e individuare alcuni felici approdi.

lunedì 1 agosto 2011

Senza fraintendimenti... che bellezza!

Dunque, ritenendomi una persona corretta più che per bene, credo sia d’uopo metterti in guardia, in modo che poscia non nascano fraintendimenti del tipo “Non me l’avevi detto. Non conoscevo questo lato di te. Oddio! hai pure la forfora!”

Allora: io sono un soggetto classificabile così.

“Selvatico, solitario, socialmente emarginato in quanto ritengo marginale la socializzazione finta, perciò cronicamente disadattato e per nulla interessato all’adattamento a contesti di fauna dozzinale. Spesso risulto anche scontroso, ma solo quando mi scontro negli spigoli dell’ipocrisia e della pochezza d’animo, al che non sono certo io che mi levigo, anzi vado giù di fresa finché non piallo via il grumo che offende l’estetica canoviana dell’esistenza. In alternativa, tu vai per la tua strada, io vado per la mia, e prega Dio che non ci ritroviamo in un luogo del pianeta dove l’occultamento di cadavere preventivamente ucciso, non costituisca reato penalmente perseguibile. Non temo la scurrilità se serve a far ridere chi ho nel cuore o provocare una riflessione a chi ho sempre nella pompa cardiaca succitata, detesto invece l’etichetta, se nel barattolo c’è solo merda, pure se d’artista”.