Li Hoi-Chuen praticava il Tai Chi Chuan.
Il figlio invece, dopo averne appreso le tecniche di base, si dedicò al Kung Fu, fino a elaborarlo nello “stile senza stile”, ovvero una nuova arte marziale alla quale legò il suo nome: il Jeet Kune Do.
Il quarto figlio di Li Hoi-Chuen si chiamava Bruce Lee.
Il semplice ed efficace metodo, che del Tai Chi ha esaltato la capacità di adattarsi e “assorbire” i punti di forza dell’avversario, per poi rivolgerglieli contro, è ben sintetizzato nella felice metafora dell’acqua, riassunta nel “Be Water” dallo stesso Bruce Lee.