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martedì 15 gennaio 2013

Parole in forma, in forma di parole

Dal neutrino alla galassia, dal pianto alla risata, dal trattore alla barca, dalla dissertazione seria alla battuta spiritosa, dall'odio all'amore e ogni grado sestante o a sé stante di sentimento, dall'alfa all'omega fossero pure romeo oppure tre, dall'urlo al silenzio, dalla logorrea alla logostipsi, dalla ninna nanna all'epitaffio, dall'iperbole alla spirale, dall'"intendo dire" al "non ho parole", dalla e al supercalifragilistichespiralidoso, dal vagito al rantolo, dal capo alla coda e a tutto quanto ci sta in mezzo, dal captcha al chakra.

martedì 21 agosto 2012

Stercorario cartaceo

Faccio mucchietti e mucchiettini, divido, separo, sparpaglio sul letto e ricompongo in labirintiche categorie logiche e/o emotive e/o totalmente inattendibili e/o granitiche come il lancio di una monetina. Imbusto in trasparenza, accalappio con graffette, impigno, appallottolo e getto per terra, accatasto, questosìquellono... anzi no il contrario. All’inizio fu un solo angolo di un ripiano, poi inevitabilmente si è tramutato nel solito cartaclisma. Ma vado per ordine, almeno qua.

martedì 31 luglio 2012

Mezze sfere e seghe intere

Che poi quando mi ha detto che chiacchierare non è la stessa cosa che parlare, l’avrei abbracciato per manifestare empatica intesa, ma siccome è tipo che non si lascia abbracciare nemmeno con una pistola puntata alla tempia (cit.) ho scartato subito l’idea. Solo che a rispondergli per dirgli che ero d’accordo mi sembrava sbrigativo, la scelta più idonea sarebbe stata un bel silenzio annuente, per un istante mi è passata per la testa la frasetta biblica del tipo “voi guardate ma non vedete, ascoltate ma non udite”, ma non andava bene nemmeno quella che poi parevo uno che volesse fare il saccente e che non avesse colto la semplice bellezza della sua verità espressa, usandola come pretesto per chiacchierare di massimi sistemi astratti. Volevo metterla sul personale, sul significativo.

domenica 8 gennaio 2012

Scontrino contro l’evasione verbale

“Le parole possono essere come minime dosi di arsenico: ingerite senza saperlo sembrano non avere alcun effetto, ma dopo qualche tempo ecco rivelarsi l’effetto tossico. […] Per questo è necessaria la cura, l’attenzione, la perizia da disciplinati artigiani della parola, non solo nell’esercizio attivo della lingua – quando parliamo, quando scriviamo – ma ancor più in quello passivo: quando ascoltiamo, quando leggiamo.”
[Gianrico Carofiglio, magistrato, scrittore e politico, in La manomissione delle parole]

domenica 4 dicembre 2011

Ricreazione


panciolle coccole sbadiglio

dispetto solletico bieco eco eco

fratello fardello monello

frittata risata pagliacciata

te me sol mi fa re

giovedì 3 novembre 2011

Parole che vestono alla moda

La parola è l’ingrediente base di ogni comunicazione scritta.
E va dosata, in funzione del piatto che si vuole servire al lettore.

Nella comunicazione giornalistica, la regola madre dovrebbe essere: informare con chiarezza e completezza.

lunedì 12 settembre 2011

Parole

Parola

Parola che

Due parole

Parola carica di
E già sono tre parole
significati

Carica, troppo
pesante per noi
da reggerne il peso