lunedì 5 settembre 2011

Sunflowergate: un testamento

I temi che tratto in questo articolo non sono adatti ai deboli di cuore. Inoltre rivelo verità scomode, che possono suscitare sia incomprensibile imbarazzo che consapevole ribrezzo.
Ma qualcuno deve pur assumersi la responsabilità di conficcarvi degli stuzzicadenti tra le palpebre e obbligarvi a guardare, e a vedere.

Gli intellettuali hanno Julian Assange, i deficienti hanno Spider Truman, voi avete me.
A costo di essere preso per pazzo, è un rischio che sento di dover correre.
Certe verità sono come un attacco di dissenteria: anche volendo è impossibile tenersele dentro.
Del resto, oramai, non mi resta più molto tempo.

venerdì 26 agosto 2011

Ellenica è la vendetta!

Dice il Signore: “Mia sarà la vendetta e il castigo!” (Deuteronomio – Bibbia, libro V)

Anni fa
Galway, Costa occidentale dell’Irlanda

In un pomeriggio piovoso, un autobus proveniente dall’aeroporto di Dublino si ferma nella piazza centrale della capitale culturale delle radici gaeliche, affacciata sull’omonima baia.
Ne scende Kisciotte.

Dopo quasi un anno è andato a trovare il fratello, che da tanto non vede e che colà trovasi in scambio culturale universitario Erasmus o Socrates o Zico, non ricordo esattamente.

Gli si fa incontro il fratello a braccia aperte.
Al qual gesto Kisciotte assume posa speculare, volendogli bene come fosse un fratello.

mercoledì 24 agosto 2011

Per fare un albero, ci vuole un blog

Per fare un blog ci vuole un blogger.
Per fare un blogger ci vuole un’anima.
Per fare un’anima ci vuole un cuore.
Per fare un cuore, ci vuole un bimbo.
Per fare un bimbo ci vuole un albero.
Per fare un albero ci vuole un blog.

Albero: in campagna da ragazzo ho sempre goduto a stendere l’asciugamano sotto un albero e stare lì sdraiato, a pancia sotto a leggere e poi a pancia in su, a godermi rapito il mormorio delle foglie, solleticate dal vento e dai raggi del sole sui rami alti.

Albero: da bambino ogni estate io e il fratellino avevamo la nostra base segreta, su, a mezza costa delle prime alture, alla base di un grosso albero.

domenica 21 agosto 2011

Birrah di girasole e granturco

“Tanto vale che mi porti un cespo di asparagi!”

Ieri sera eravamo a farci una birra in un pub, in una imprecisabile località tra Roma, Vicenza e Milano.

Si discorreva:
della produzione letteraria scaturita dalla travagliata vita di Sarah Kane (“Dannati” mi sa che l’ho visto a teatro),

dell’incidenza delle lampade solari nell’insorgenza del tumore della pelle,

del dramma dell’artrosi alla rotula in soggetti femminili affetti da cronica predisposizione al "blow for job" aziendale (nota alla scienza medica come “sindrome di Lewinsky”),

del minimale scarto d’età per far copulare i cuori,

del maggior successo che avrebbe conseguito Cyrano se avesse avuto a disposizione tutte le droghe odierne, come facilitatori di seduzione post-alcool e pre-coito,

del punto di spartiacque tra granaglie da semina ed essenze floreali.

Insomma, i soliti discorsi fra blogger, tre blogger.

sabato 20 agosto 2011

La libertà non è star sotto un larice

“Adottatemi!”
Sono stato sul punto di dare il “mi piace” alla pagina, per poi commentare a mia volta:
“Dai, sì, adottatelo! Ve lo accompagno io alla frontiera, senza fargli toccare terra fino a Chiasso, in palleggio, a calci nel culo!”

Sono capitato per ragioni oscure sulla pagina facebook di Svizzera Turismo.
E ho letto un poco i commenti.

Ci sono apprezzamenti sugli scenari naturali elvetici, sull’enogastronomia locale, sui tanti spunti turistici che offre la Svizzera, tra montagne, laghi, escursioni, trekking d’estate e sci d’inverno.

Ok! Ci sta, dico io.

giovedì 18 agosto 2011

Ogni bacio ha le labbra che merita

Avevo circa 15 anni quando subii un gol dalla distanza da puffo falegname.
Puffo falegname, con la sua asse di legno e la sega nell’altra mano, era perfetto come estremo difensore della porta fatta con i Lego.
Subire un gol dal portiere fu davvero un evento traumatico.
Perché io a 15 anni giocavo a calcio coi puffi sul tavolo di formica della cucina, contro il fratellino, usando un dado da gioco come pallone.
Seppi riprendermi in fretta da quell’incubo, andando in gol con puffo nero e col mio portiere puffo domatore.

domenica 14 agosto 2011

Piante assassine

È un sapore dolciastro, come di igienizzante per sanitari.
Se è colluttorio non dovrei morirne, ma se non è collutorio rischio di non sapere di cosa muoio.
All’inizio mi sono preoccupato cercando su google “dose letale di colluttorio”, perché come risultato mi ha indicato una tecnica omicida relativa ad Agatha Christie.

Ma poi ho aperto la pagina e Agatha Christie si è rivelata in una fotografia a colori con le sembianze di una provocante fanciulla avvolta in trasparenti veli gialli.

Prima di domandarmi se esistano reperti fotografici a colori di Agatha Christie; prima di domandarmi come mai una ragazza così bella avesse sprecato la sua vita a diventare una delle migliori gialliste di sempre; prima di tutto ciò ho controllato l’url e ho scoperto di trovarmi su nonciclopedia.